Love coach a 4 ruote

PERCHE’ SONO DIVENTATO LOVE COACH

L’angolo per nulla ottuso di Maximiliano Ulivieri* 🙂

“…cosa accade se persone estremamente discriminate riescono a elaborare questa discriminazione, a superare le difficoltà di essere accettati dall’altro e a raggiungere la consapevolezza di una propria unicità attraente?”

Le relazioni, l’affettività e la sessualità, sono nella vita di ogni essere umano in modo trasversale.

Ognuno le vive, le desidera a prescindere dalla sua provenienza, religione, colore della pelle.

Il desiderio è universale.

Può essere vissuto in modo soggettivo, può essere più o meno bramato ma si può dire che non esiste una tipologia di persone in cui è assente. Si potrebbe dunque pensare che se sono tematiche vissute da tutti e da sempre siano di facile lettura. Che per ogni domanda ci sia una pronta risposta. Che l’esperienza comune in anni e anni abbia portato a soluzioni condivisibili.

In parte può essere vero.

Le relazioni, la sessualità, sono però fonte di dinamiche talmente complesse e potenti che non si può mai dire di aver imparato a gestirle al meglio. È una di quelle situazione in cui il vecchio detto “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare…” è tra i più azzeccati.

L’esperienza ha comunque un valore. Che sia empirica o altrui. Certo non si nasce imparati, come si usa dire. Per questo se non hai una propria esperienza (poi ci sarebbe da discutere se dalle proprie esperienze si riesce imparare o no) ti può essere utile un’esperienza altrui. Imparare da chi è riuscito ad affrontare un problema e lo ha risolto. Da chi ha trasformato un limite in virtù.

Quando si parla di difficoltà in campo relazionale, affettivo, sessuale, se si pensa a chi ne vive di più non si può non pensare alle persone così dette “diverse”. Diverse dallo stereotipo della bellezza comune o dalle abitudini, tendenze, scelte comuni. Si va dall’omosessualità alla disabilità. La differenza è che mentre gli omosessuali, uomini o donne, devono lottare contro la discriminazione ma riescono ad avere comunque relazioni, affettività e sessualità, le persone con disabilità spesso no. La discriminazione in questo campo non solo li mette in disparte ma ci aggiunge il renderli privi di queste esperienze.

Il fatto importante però è che l’affettività e la sessualità possono diventare un problema per chiunque, pur non appartenendo alle due categorie (brutta parola) di persone descritte sopra.

E cosa accade se persone estremamente discriminate riescono a elaborare questa discriminazione, a superare le difficoltà di essere accettati dall’altro e a raggiungere la consapevolezza di una propria unicità attraente?

Accade che diventano una fonte di esperienza da cui attingere per migliorare sé stessi.

Quando si pensa alle persone con disabilità si pensa soprattutto a persone che hanno bisogno, che vanno aiutare, persone a cui dare e questo è spesso, purtroppo, vero. Difficilmente si pensa a persone con disabilità da cui prendere, imparare.

Ecco perché sono diventato “Love Coach”, ma potrei dire anche “Life Coach”.

Nella mia vita ho sperimentato cosa vuol dire essere discriminati, visti come asessuati, non piacenti, privi di desideri. È già difficile poter immaginare che anche un disabile ha desideri affettivi e sessuali. Ancor di più è immaginare che un disabile possa esaudire i bisogni affettivi e sessuali di un’altra persona. Nella mia vita ho imparato che tutto questo è falso. Ho imparato a comprendere che se il mio corpo non appartiene a una bellezza comune non diventa per questo brutto ma anzi, nella sua unicità trova uno spazio di bellezza unica. L’ho imparato grazie a varie esperienze, persone conosciute, errori, sbagli, momenti di buio.

Mi rivolgo dunque a tutti coloro che non riescono ad accettarsi. A viversi in modo positivo. Che non riescono a vivere l’affettività e la sessualità in modo gioioso, che non sono sicuri di sé e non prendono tutta l’energia pura e meravigliosa che possono donare. Alle persone che non accettano il proprio corpo.

Che siano con disabilità oppure no. La difficoltà di accettarsi appartiene a tutti.

Mi chiamo Maximiliano, sono un mucchio di ossa storte dal peso di 33 kg. e ho deciso di essere il tuo LOVE / LIFE COACH.

 

*MAXIMILIANO ULIVIERI, Project Manager sul turismo accessibile. Ideatore del portale
MaxUlivieriwww.diversamenteagibile.it

Docente corsi di formazione. Blogger su “Il Fatto Quotidiano”. Coautore del libro “LoveAbility – L’assistenza sessuale per le persone con disabilità”. Love Coach.



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