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A CENA CON AFRODITE – di Roberto Seghi Rospigliosi*

“Come sarebbe la tua vita, come vivresti il tuo corpo e le relazioni intime e amorose sapendo che questa dea, che questa energia è dentro di te, proprio adesso mentre stai leggendo?”

Immagina una musica araba in lontananza, un vento gentile e tiepido che ti accarezza la pelle, la luce leggera del tramonto. Senti il tuo corpo, il tuo respiro e davanti a te una tavola imbandita di cibi deliziosi, cremosi, colorati, morbidi, profumati, dove tutto è lì per te, pronto per essere assaggiato, gustato, mangiato.

 

E’ anche passando dal gusto che l’energia di Afrodite si rende presente, così come attraverso il contatto con il piacere, la sensualità, il corpo e le sue sensazioni, senza alcun giudizio, senza nessuna critica.

Afrodite è abbondanza, bellezza e desiderio, così come ci viene lasciata immaginare mentre nasce dalla spuma del mare, sostenuta dalle Stagioni figlie di Temi, riscaldata da Zefiro e con le Ninfe che la assistono nei suoi bagni sacri, vestita solo della sua cintura magica che rendeva irresistibile chiunque la indossasse.

 

E come sarebbe la tua vita, come vivresti il tuo corpo e le relazioni intime e amorose sapendo che questa dea, che questa energia è dentro di te, proprio adesso mentre stai leggendo?

Sia nella donna, che nell’uomo, Afrodite è quell’energia, quel pensiero, quella voce dentro noi che richiama la nostra attenzione, ricordandoci che il piacere della sensualità, che non è solo o necessariamente sessualità, rende la nostra vita più leggera, vitale, giocosa e interessante.

Afrodite come ogni divinità ama essere adorata, vuole attenzioni. Spesso le attenzioni vengono dall’esterno e spesso le pretendiamo, le viviamo attraverso un incontro, un complimento gentile, uno sguardo di ammirazione, un contatto intimo e passionale.

Afrodite, come tutte le dee è anche capricciosa e più attenzioni ha e più ne vorrebbe, tanto che se non ci rendiamo consapevoli di come la sua energia agisce dentro e attraverso di noi, possiamo correre il rischio di creare dello stress nelle relazioni alle quali teniamo di più.

 

Come fare quindi per far sì che la nostra Afrodite interiore non resti senza adorazione?

Le relazioni e gli amori vanno e vengono, il corpo cambia e le nostre certezze potranno vacillare, ma se noi impariamo oggi, da subito a guardare a noi stessi con gentilezza e tolleranza e profonda ammirazione per ciò che si è, il nostro sguardo amoroso rivolto anche verso l’interno, ci assicurerà un rapporto più soddisfacente prima con noi stessi e poi anche con gli altri.

 

Prenditi cura del tuo corpo ricordandoti ogni giorno che, sei ok così come sei!

 

*ROBERTO SEGHI ROSPIGLIOSI, Pedagogista, Mediatore familiare, Consulente individuale e di coppia indirizzo Voice Dialogue


'A CENA CON AFRODITE – di Roberto Seghi Rospigliosi*' ha 1 commento

  1. 2 Ottobre 2015 @ 13:39 Leonardo

    Ho un rapporto molto sensuale e coinvolgente con il cibo. Credo che la componente chimica degli ingredienti alimentari possa condizionare scelte, intuizioni, sensazioni ed emozioni. Personalmente ho avuto il grande piacere di instaurare una relazione sentimentale ponendo la creativita’ sensoriale come spunto e motivo di attrazione tra un uomo ed una donna. Spesso ho modo di trasferire in forma narrativa il legame che unisce il piacere del gusto all’intesa sentimentale tra due persone.

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