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Ksamil, Albania – tips and tricks

Guida poco turistica per viaggiatori curiosi

Quando ho detto agli amici che le vacanze le avremo fatte in Albania, le reazioni sono state per lo più di sconcerto.
In realtà, nell’ultimo paio d’anni il turismo estivo nella costa albanese ha conosciuto uno sviluppo esponenziale e, non è da sorprendersi, gli italiani sono in prima linea!

Sono ancora molti i luoghi comuni che frenano molti di noi dallo scegliere queste splendide coste come meta vacanziera (il ricordo delle bagnarole stracariche che raggiunsero Bari nel 1991 è sempre vivido), ma c’è da scommettere che nel giro di un paio d’anni saranno sul podio.
I motivi principali sono due: la bellezza del mare (e non solo) e il potere d’acquisto di chi guadagna in euro e spende in Lek, la moneta locale (ad oggi il cambio è circa 130 Leke per 1 Euro).

 

Come prima esperienza, avendo due bambini piccoli e un cane, abbiamo preferito scegliere delle vacanze stanziali.

Abbiamo dunque sentito il parere di alcuni amici albanesi, che ci hanno suggerito Ksamil, la splendida penisola a sud.

Pro: non ha ancora risentito dell’edilizia selvaggia del resto della parte costiera albanese e resta ancora piuttosto “selvaggia”

Contro: costa quasi il doppio rispetto al resto della costa

 

Per fare un esempio, la casa che abbiamo scelto per 13 giorni (10-22 agosto) tramite booking.com a Ksamil ci è costata 535 euro (ed era la soluzione più economica). A Valona lo stesso periodo costava 300-350 euro.

Anche la spesa nei ristoranti costa un po’ di più (per quanto resti sempre conveniente per noi), se calcoliamo che una pizza a Tirana, nel quartiere universitario, l’abbiamo pagata 200 Leke (€ 1,53), mentre a Ksamil ne costa in media 400.

 

COME ARRIVARE

Noi abbiamo scelto l’aereo da Firenze a Tirana (prenotato a marzo, 630 euro andata e ritorno per due adulti, due bambini e un cane in cabina, 1 ora e mezza di volo).

Col senno di poi, sarebbe stato intelligente prenotare un’auto dall’aeroporto al momento della prenotazione volo (più o meno sarebbe costata 25 euro al giorno), perché sarà pur vero che a Tirana si trovano anche a meno (fuori dalla stazione centrale degli autobus ho letto di un autonoleggio a partire da 15 euro al giorno), ma non c’è garanzia che copra incidenti e riparazioni. Ergo: se resti a piedi ti arrangi e devi pure pagare la riparazione.

Arrivati in aeroporto, la spesa minima richiesta per l’auto al giorno nei vari Hertz e simili (che invece offrono le stesse garanzie in tutto il mondo) era di 40 euro.

Decisamente troppo per le nostre esigenze, visto che avevamo in programma “solo” di raggiungere il sud…

Usciti dall’aeroporto, troverete un desk di taxi autorizzati a portarvi a Tirana per 10 Euro. Prima di guadagnare la meta, però, vi imbatterete in una ventina di taxisti abusivi che vi chiederanno il doppio, ma potrete ampiamente trattare.

C’è anche un autobus di linea per pochi spiccioli…ma non ci è riuscito di sapere da dove partisse!

 

Chi ha un’auto che consuma poco e non ha molta strada da fare per imbarcarsi ad Ancona o Bari potrebbe anche considerare l’opzione traghetto. Per noi era poco conveniente, oltre a richiedere molte ore di viaggio, difficilmente sopportabili dalle nostre pesti…

 

Da Tirana ci sono degli autobus che partono al mattino presto dalla stazione centrale dei bus (ci sembra 6,30-8,30) e alle 14,30. Meglio accertarsene il giorno prima, però.

La mattina al vostro arrivo vi sembrerà di essere catapultati in una bolgia infernale, ma ci saranno decine di persone pronte a darvi una mano. Sono molti gli albanesi a parlare italiano o almeno inglese.

Andate per tempo (intendo almeno 40 minuti prima) perché finiti i posti resterete a terra…e per “finiti i posti” intendo anche quelli realizzati con panchetti di fortuna disposti in mezzo al corridoio, come ci è capitato di vedere da Sarande a Valona!

Il viaggio da Tirana a Sarande costa circa 11 euro a persona…per 6 ore!!

Eh sì, perchè non c’è molta autostrada. Ed è un bene che questo pullman faccia l’entroterra, perché al ritorno abbiamo fatto la via costiera (almeno 6 passi, uno dei quali sopra i 1.200 metri) ed è stato davvero fisicamente impegnativo!!

Nonostante ciò, vi consigliamo di non mangiare (o almeno di non far mangiare i bambini) all’autogrill dove il bus si fermerà per circa 40 minuti: poco dopo inizierà il passo che porta a Sarande.

Una volta lì, costeggiate gli scavi archeologici e attraversate la strada: troverete la fermata per Ksamil (100 Leke a persona, i bambini a volte non pagano, dipende dal controllore e passano loro a riscuotere). Passa alla mezza di ogni ora. Se vedete molta gente ad aspettare, cercate la fermata precedente, per non restare a terra. E’ dietro la Conad,

davanti al mercato ortofrutticolo (qui in foto)

In 15-20 minuti, eccovi a Ksamil

CIBO, SPESA, RISTORANTI

Se, come noi, avete scelto un appartamento, vi servirà la spesa base.

Dopo due settimane di prove, ecco il sunto:

  • Pane, croissant ultraripieni al cioccolato, ciambelloni, donuts e biscotti (ciascuna di queste cose non disponibili a tutte le ore, ma incredibilmente buone) li trovate in Rruga Apollonia, in un piccolo forno nascosto tra le case, vicino al campo di calcetto. I panini al latte rotondi – buoni anche dopo giorni, se tenuti in frigo – costano 10 Leke (neanche 8 centesimi di euro). I croissant 40 Leke (30 cents). E’ ottimo anche il pane casereccio e costa un nonnulla. Ci sono molti altri forni in paese, in bella mostra sulla strada, ma questo è il più economico e il più buono.
  • Generi di uso quotidiano costano meno all’Arta Supermarket, in Rruga Riviera (le insegne stradali scrivono però Rruga Aksionisti), vicino all’hotel Vila Cerca de Mar
  • Accanto al Supermarket ci sono i banchi di frutta e verdura. Io ho sempre acquistato dal primo a salire. Prezzi come sempre irrisori (pomodori 50 Leke/kg, uva buona, non quella di plastica che mangiamo noi, a 150 Leke…)
  • Il pesce pescato nel golfo (e per chi vuole anche qualcosa di congelato) è davanti al mercatino della frutta. Orate, dentici e compagnia costano 800-900 Leke al Kg (6-7 euro). Con un’aggiunta di poco più di due euro al Kilo ve li cuociono loro alla griglia, sempre accesa. Noi abbiamo richiesto il servizio una volta che avevamo amici a pranzo e ne siamo stati entusiasti. Anche al forno o fritto, comunque, il pesce è stupendo. Questa pescheria, però, non ha mai le cozze, che vengono allevate proprio qui. Le trovate spesso nell’altra pescheria, sotto l’Hotel Vista Mare, che è un pochino più cara (circa 100 Leke in più al Kg per ogni pesce).
  • Cenare fuori è piuttosto conveniente. Noi ci siamo trovati bene al Ristorante Ksamili, gestito da una signora molto simpatica e da suo figlio sedicenne educatissimo e poliglotta. E’ direttamente sul mare, cucina espressa, c’è anche una buona pizza nel forno a legna. Abbiamo speso circa 35 euro in 4 mangiando tutto pesce. Come vedete in foto, ha anche una piccola spiaggia per 800 Leke al giorno a ombrellone e due sdraie.
  • Si può spendere anche meno in altri ristoranti, ma la sensazione è che siano più “turistici”. Qui a lato un esempio di prezzi in un ristorante di Ksamil.
  • Sono molti anche i fast food, dove una birra da mezzo e un byrek (sfoglia ripiena) vengono circa 300 Leke (€ 2,30). Se fate un giro a Sarande (che vi consigliamo, è bellissima e tanto viva…mettete una Riccione albanese!) siamo stati un paio di volte con soddisfazione al fast food Jano…
  • Il caffè…beh, il caffè…non siete i classici italiani che pretendono di mangiare e bere italiano all’estero, vero?!?! Diciamo che ci provano e in qualche caso qualche espresso decente ci è anche capitato di berlo. Io ho sempre optato per l’usanza locale, il caffè turco, fatto sul pentolino, leggermente zuccherato. Non bere la fondata, ovviamente…Se comunque non volete rinunciare al cappuccino e non volete un latte bollente con qualche bollicina sopra, c’è il Bar Ristorante Laguna, in centro. Mediamente più caro, ma con servizio molto gentile e della pasticceria locale interessante. Molto importante: è l’unico wi-fi che funziona davvero a Ksamil! Qui il gelato costa 50 Leke per la coppetta piccola (38 cent….!!!)
  • Birra o vino? Ci hanno detto che stanno sviluppandosi ora diverse aziende vinicole in Albania. Il vino dei ristoranti (per lo meno il bianco) non è male. E’ però costoso: al supermarket una bottiglia locale costa in media 800-900 Leke (6-7 euro), per arrivare ai 10 euro e più per i vini italiani. La birra è invece molto economica e buona, anche se leggera (una Tirana o una Corca fanno 4 gradi). Berne un litro è come ridere…il costo è 150 Leke se presa al bar, 180 la bottiglia da litro al supermarket.

BEACH-FOOD

Non si sa dove, nè come, nè in che condizioni igieniche venga preparato – ed è meglio non chiederselo – ma è impossibile resistere al cibo da spiaggia, portato incessantemente lungo il litorale da instancabili signore munite di vassoio.

Rito quotidiano per i miei rospi, le mitiche PETULA, ovvero delle frittelle ricoperte da salsa al cioccolato, servite nelle coppette da gelato.

Con lo stesso impasto, c’è la frittellona classica delle nostre fiere. Entrambe costano 100 Leke.

Molto apprezzate a tutte le ore anche le PANNOCCHIE alla griglia (100 Leke). Meglio se avete con voi il filo interdentale!

Un must, i semi di girasole e di zucca. Li vendono a manciate gli ambulanti, ma si trovano confezionati nei supermarket

 

CAMBIO E AUTO-MOTO NOLEGGIO

In centro, nel sottostrada, c’è un piccolo ufficio di cambio, tra una parrucchiera e un bar.

Il titolare parla italiano e noleggia anche auto e moto. Un giorno ad agosto un’auto l’abbiamo pagata 40 euro. Una moto veniva 20. Per più giorni il prezzo calava.

Funge anche da internet-point a 100 Leke/ora.

 

CON I BAMBINI

Il golfo di Ksamil è particolarmente adatto ai bambini, perchè raramente il mare è mosso.

In particolare, la zona dei bagni Ksamili e Afrikan è uno specchio perlopiù piatto. Purtroppo, però, a ghiaino, non sabbia (che comunque, dove c’è, è riportata, non naturalmente presente).

Noi grandi abbiamo adorato il bagno Afrikan, inspiegabilmente il meno caro della costa (600 Leke – € 4,60 – per due comodi lettini sotto la tettoia di bambù, estremamente ombreggiante), ma alla fine abbiamo dovuto cedere alle richieste dei piccini e abbiamo cercato le spiagge di sabbia, un centinaio di metri più avanti, girato l’angolo del monte.

La meglio è la spiaggia del Panorama, se riuscite a guadagnare la prima fila, stipatissimi comunque. Per riuscirci, bisogna arrivare tra le 6 e le 6,15 (perlomeno in agosto).

Costa 800 Leke e di bello c’è che è un rettangolo di pochi ombrelloni, perciò non ci sono passanti che vengono a bagnarsi lì o a giocare sulla (poca) spiaggia presente.

Stesso prezzo, ma molto di passaggio, il Bora Bora, accanto. Seguire i bambini è molto più difficoltoso.

Decisamente sopravvalutato il 3 Ishuit, il bagno top di Ksamil perchè si affaccia sulla mediana delle 3 isolette del golfo, raggiungibile in poche bracciate.

Qui non mi è riuscito di capire come guadagnare un ombrellone, perchè apre alle 8 e non si possono prenotare i lettini appoggiandovi gli asciugamani e tornando dopo (come invece si fa nel resto dei bagni). Però arrivi alle 8 e ti dicono che è già tutto occupato dal giorno prima…boh!!

In ogni caso, troppa folla di passaggio, specie sulla spiaggia, proprio perchè arrivano a piedi da tutto il lungomare per attraversare e visitare l’isolotto.

Decisamente sconsigliati i bagni successivi, inspiegabilmente più cari (1000 Leke) ma dall’acqua più torbida e mossa.

Però c’è la musica e qualche schiuma party…se è nelle vostre priorità…

Imprescindibile un giro in pedalò per vedere le isolette (1.000 Leke/ora o 10 euro…conviene pagare in Lek).

 

Salvavita per i genitori, la sera o nelle giornate bigie, l’Angels Garden

Ristorante Pizzeria sulla strada principale con parco giochi, giostrine e un piccolo gonfiabile (quest’ultimo 100 Leke per 10 minuti).

 

COSA VEDERE NEI PARAGGI

Nel nostro viaggio di ritorno in bus da Sarande a Vlore (Valona) abbiamo deciso che il prossimo anno opteremo per le vacanze itineranti in Albania, magari partendo da Tirana per arrivare a Corfù, che è a 18 Km da ksamil, e da lì tornare in aereo.

Ci sono tantissimi paesini nell’entroterra, sulle montagne a picco sul mare, una varietà infinita di calette…mi è rimasta impressa Porto Palermo, ma anche il monte Cika, 2.044 metri. L’autobus si è fermato per circa un’ora in un piccolo paese di montagna, in un campeggio che offre anche alloggi minuscoli e una cucina a base principalmente di carne di capra alla griglia…pensando all’imminente discesa, non abbiamo approfittato!

Con l’auto, il giorno che l’abbiamo noleggiata, abbiamo visitato Gjirokastra – Argirocastro, a circa un’ora e mezzo da Ksamil.

La chiamano Città di Pietra, perchè in effetti tutte e abitazioni sono costruite – e stranamente conservate – in pietra e con i tetti a scandole. E’ patrimonio Unesco.

E’ davvero affascinante e la visita la castello costa 200 Leke.

Abbiamo mangiato molto bene (anche se abbiamo aspettato una vita, ma la vita in Albania va comunque presa con lentezza) alla taverna Kuka, una suggestiva terrazza che propone piatti tradizionali.

Abbiamo pagato poco, anche se i conti a me tornavano un po’ diversi (circa 700 Leke meno)…perciò magari prestate attenzione, specie se, come nel nostro caso, lo scontrino presenta il prezzo totale, non voce per voce.

Qualche giorno dopo siamo stati a Butrinto in autobus (da Ksamil un quarto d’ora e 50 Leke, più o meno…anche in questo caso dipende dal controllore!). La visita al parco archeologico costa 6,50 Euro o 700 Leke. Anche in questo caso conviene pagare con la moneta locale, ma li vale comunque tutti.

 

Molto famoso il Blue Eye, una sorgente profonda ghiacciata che genera un laghetto dal colore incredibile…ma sarà per il prossimo anno!!

 

CON IL CANE

Ho 39 anni e ricordo bene quando ero piccina, nel mio paesino di montagna, che i cani stavano fuori e a catena. Vederli in giro al guinzaglio era strano. Inaccettabile in casa o nei locali pubblici.

Così resta in Albania, attualmente.

Eravamo di sicuro tra i primi ad imbarcare il cane in aereo nella Blue-Airlines, perché a Firenze sono andati nel panico. Stesso dicasi al ritorno. Nessuno sapeva le modalità ed hanno dovuto fare un mare di telefonate per accordarsi.

Luna è un west highland white terrier e pesa 7 kg, quindi non precisamente un mastino…eppure tutti le stavano alla larga, specie le signore, quasi atterrite.

In diversi ristoranti non abbiamo potuto cenare proprio perchè il cane non può entrare.

Stesso dicasi per le spiagge.

Nell’albergo di Valona ci hanno fatto dormire solo perchè eravamo sponsorizzati da un nostro amico local…insomma, c’è da accertarsi davvero per bene prima di partire che l’alloggio accetti il vostro amico a 4 zampe…anche perchè le descrizioni dei servizi offerti dai b&b online sono di manica larga! Ad esempio, il nostro appartamento, in teoria, aveva wi-fi, prodotti per la pulizia, barbecue…inutile dire che avevano un po’ gonfiato!

Però abbiamo segnalato prima di partire la presenza di Luna e ci hanno detto che non era un problema, così come era scritto su booking.com.

Ovviamente non ci sono sgambature e di strade asfaltate ce ne sono poche, mentre abbondano forasacchi e altri semini pungenti che si appiccicano al pelo pericolosamente. Luna è tornata in uno stato pietoso, nera come il carbone e con una zampina ferita, anche perchè di veterinari non ce ne sono proprio…

 

La procedura prima della partenza è stata un incubo, tra antirabbia, prelievo dopo 21 giorni per verificare che l’antirabbica abbia avuto effetto, invio del campione a Lipsia, ritorno del campione, vai in anagrafe canina, passaporto rifiutato perchè quello specifico laboratorio non era accordato con l’Albania, torna dal veterinario, rimanda gli esami in un altro laboratorio, ritorna all’anagrafe……………………………………………………………..

 

In definitiva, dunque, credo che la prossima volta starà in montagna dai nonni!

 

VOX POPULI

Ci piace sempre scambiare quattro chiacchiere con la gente del posto, anche perchè sennò tanto vale andare in Versilia. Ecco una raccolta di pensieri sparsi…

Abbiamo raccolto diverse testimonianze del periodo immediatamente successivo alla caduta del comunismo…e non c’è da meravigliarsi se sono patiti a frotte per raggiungere l’Italia e il resto dell’Europa.

Ci hanno parlato di abusi di ogni tipo, povertà, disperazione…

Ora sembra che le cose comincino ad andare un po’ meglio (poco), anche se la corruzione è all’ordine del giorno.

L’edilizia selvaggia ha subito uno stop con l’ultimo governo, dicono. E c’è da sperarlo…abbiamo visto certi mostri a picco sul mare…

Purtroppo le pensioni sono più che da fame (70 euro al mese), ma i politici promettono di raddoppiare per il prossimo anno.

Ci sono posti di blocco della Polizia ogni 20 Km e se ti fermato sta’ sicuro che ti multano per qualcosa…a meno che tu non abbia pronte 10 euro.

Sono più permissivi con i turisti, ma un local preso positivo all’alcool test va direttamente in galera senza passare dal via. In effetti abbiamo notato sì una guida creativa, ma non abbiamo mai visto nessuno alticcio, nè guidare troppo veloce.

Il taxista abusivo che ci ha portato dall’aeroporto a Tirana ci ha detto che la Polizia è estremamente violenta tuttora e che a lui 5 anni fa hanno spezzato un braccio “per motivi futili” (che però non ci ha illustrato) e che da 5 anni per questo motivo non può lasciare il Paese.

Lo stesso signore ci ha detto vita e miracoli di Paolo Rossi e Roberto Baggio. Il calcio italiano degli anni 80-90 per loro è religione…d’altronde l’italiano l’hanno imparato dalla Rai.

La privacy non è considerata nello stesso nostro modo: il nostro appartamento ospitava la lavatrice dei proprietari e non si sono mai fatti problemi per venire a farla a qualsiasi ora…ma è bastato chiedere con gentilezza se per favore almeno il pomeriggio lasciavano riposare i bambini dall’1 alle 5 e ci hanno accontentato con mille scuse e dei pomodori dell’orto. Però allora fino alle 11 di sera sai di vederteli girare per casa!

A Tirana avevamo prenotato per la notte dell’arrivo un piccolo appartamento con 3 letti e un divano letto in cucina. Quando siamo arrivati – attraverso una passerella di legno a strapiombo su 3 piani di vuoto – ci hanno detto che con noi avrebbe dormito un’altra persona, precisamente in cucina…poi non è arrivato nessuno, ma considerate che per ovvi motivi se possono guadagnare qualcosa in più, lo faranno. Quindi accertatevi con una mail dettagliata prima di partire che l’appartamento sia solo per voi!

 

Le mamme urlatrici, specie prevalentemente italiana, mancano del tutto. In realtà non abbiamo mai sentito alzare la voce a nessuno.

Nei giorni passati a Ksamil abbiamo sentito le sirene della polizia una sola volta. Ci hanno poi detto che c’era stato un regolamento di conti ed era morto un capo-klan. La mafia prospera anche in Albania, però non chiede il pizzo. Almeno così dicono…

Molti albanesi fanno ritorno a casa per le ferie, ma non molti scelgono Ksamil, proprio perchè è mediamente più cara. Ci sono molti macedoni, russi e italiani, soprattutto pugliesi…e a mio avviso nei prossimi anni ce ne saranno esponenzialmente di più, il che rappresenterà un problema non di poco conto per le già insufficienti infrastrutture locali.

C’è ancora molto rispetto e attenzione per il turista straniero, anzi, più di qualche volta addirittura si sono rivolti a noi con genuino stupore: “Italiani…in Albania? Perchè?!”…beh, questo post un po’ lo spiega!!!

 

Noi di certo faremo nuovamente parte delle statistiche!

 

Concludiamo con qualche immagine della merenda a Vlore offerta dai nostri amici della famiglia Vallai in una fattoria locale, il giorno prima di ripartire: insalata con formaggio di capra, tzatziki, grigliata di maiale, polletto allevato a terra, capra e anguilla, gamberetti…come non avere subito nostalgia?!?!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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