INTERVISTE

GIANNI MACCHIA, IL PRIMO UOMO DELL’EROS CINEMATOGRAFICO

“Il cinema erotico oggi? Solo casi clinici…”. La nostra intervista al divo Cult.

Ti puoi aspettare di tutto dalla magica atmosfera senza tempo di Calcata, villaggio incantato arroccato su di uno sperone di tufo che domina la Valle del Treja, nel viterbese.calcata

 

Può anche succedere di incontrare un divo di un genere che ha fatto la storia del cinema italiano, quello erotico: GIANNI MACCHIA.giannieio

 

Entriamo all’Antica Caffetteria per un aperitivo e il mio uomo si paralizza di fronte ai ritagli di riviste degli anni 70, alle locandine di film appese all’interno del suggestivo locale.

“Amore, tutto bene?!”

“Tu non hai idea di chi è lui…” mi sussurra indicando un affascinante ragazzo in un ritratto in bianco e nero “E’ GIANNI MACCHIA!! Quante volte avrò visto i suoi film?”.

Mi incuriosisco, googolo e mi imbatto in un curriculum pazzesco… Zeffirelli, Fernando di Leo, Michele Lupo, Tiziano Longo tra i registi che l’hanno diretto; Françoise Prevost, Anna Moffo, Agostina Belli, Janet Agren, Claudia Mori alcune delle sue partner cinematografiche…oltre al recentissimo ingaggio nel secondo Zoolander, nei panni dello stilista Karl Lagerfeld.

 

Gianni Macchia è stato l’antesignano e forse realmente l’unico vero rappresentante di una figura maschile nuova per il cinema italiano degli anni a cavallo tra il 60 e 70, che si scostava da quella del macho a tutti i costi per dare profondità, voce e corpo – espresso attraverso il nudo – anche all’Uomo. foto5

Un’originalità, un marchio talmente forte da legarlo a doppio filo al genere che ha fatto di lui un divo, quello erotico, dal quale ha cercato più volte di foto2staccarsi, ma che negli anni l’ha reclamato incessantemente.

 

Chiedo alla barista come mai il Caffè sia costellato di immagini di Macchia.

“E’ il titolare!” esclama.

“…ed è in zona?” rilancio immediatamente.

“Sarà qui tra poco…”.

 

Infatti Gianni arriva e mi trovo a stringere la mano di un elegante signore, distinto nel portamento, dagli occhi magnetici che hanno giovato del passare del tempo per arricchirsi di mistero.interni

Ed eccoci a parlare di arte (è autore delle opere pittoriche che si trovano nelle sale dell’Antica Caffetteria), di cinema, di come sia cambiato il concetto di eros negli ultimi 40 anni…interni2

 

Anche secondo Lei il termine eros ha perso il suo senso originale di ricerca, di esplorazione, di complessità emotiva?

L’eros, nel Cinema, oggi è ridotto o a mera prestazione ginnica senza funzione specifica o a rappresentazione di casi clinico-psichiatrici, come abbiamo visto in 50 sfumature di grigio e derivati.

Non si trattava di questo nei film in cui ho iniziato, dove l’eros aveva una sua dignità, un peso, si imponeva in storie anche drammatiche.

Per la prima volta poi si giravano scene di nudo sia maschile che femminile.

C’è stata proprio una rivoluzione in tal senso: con “Brucia ragazzo brucia” di Fernando di Leo la donna ha perso il suo predominio totale sulla tematica erotica, compartecipandolo con l’uomo.foto

 

E’ innegabile che l’effetto delle due visioni, se le paragoniamo, è ben diverso…

Forse si è persa la passione, a favore di un certo distacco, di toni lugubri usati per dipingere il tema della sensualità.

Ma forse ciò riflette lo spirito del tempo, di cui il Cinema è una delle principali espressioni.

I rapporti tra le persone oggi sono più tecnici, tutto passa attraverso gli smartphone; la diffusione e l’interazione con ogni tipo di messaggi e di immagini è immediata…

Il sesso è un business colossale e lo si usa per condire e vendere qualsiasi cosa, ma siamo bel lungi dallo sfiorare i concetti di amore e di passione.

L’eros è un’altra cosa…

 

Cosa ne pensa del concetto di femminilità? Quando una donna può essere definita sexy?foto3

Attraverso il mio lavoro incontro delle figure che sono sexy loro malgrado.

Kate Moss ad esempio lo è. Ha una carica erotica naturale, che appartiene al suo essere.

Se prendi una donna anche se molto bella e la induci ad essere sexy negli atteggiamenti, nell’abbigliamento, diventerà una macchietta. Il fascino va ricercato dentro di sé.

Purtroppo o per fortuna ci sono state figure inarrivabili nel passato, cariche di personalità, dalla Hayworth a Marilyn, dalla Lollobrigida alla Antonelli, alla Muti… tutto ciò che ne è seguito ha tentato solo di emularle, con scarsi risultati.

 

Per l’appunto, c’è qualcuna che si distingue nell’attuale panorama nazionale e internazionale?foto4

No, direi di no.

Anche perché credo che la donna oggi non voglia più affrontare la definizione di sexy, che tenda a nascondere la propria femminilità, per paura di essere giudicata o di perdere peso nel mondo professionale.

Sbagliando, perché la femminilità è un valore immenso, se si esprime con garbo, eleganza, intelligenza: è un dono e un potere.

 

Di cosa si occupa, attualmente?

 

 

Sono un coach per giovani che vogliano intraprendere la carriera cinematografica, lavoro per l’Agenzia di Tiziana Deodato.

Ma non mi limito a sfornare volti nuovi, non mi interessa: la mia priorità è sbloccare la persona dal manifestare le proprie emozioni, le proprie idee, altrimenti al pubblico non arriva nulla.

Attualmente si pensa solo alla tecnica, che è sicuramente importante.

Ma le emozioni, quelle, sono fondamentali…

 

…e poi abbiamo parlato di metafisica, di tarocchi, di Energia…

Ma questa è un’altra storia, che ciascuno può vivere magari in un fine settimana d’autunno, a Calcata.

calcata

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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